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Primitivo di
Manduria D.o.c.
Non
ci si può addentrare nella zona
orientale di Taranto,
fino a raggiungere la tradizionale porta del Salento,
Manduria, e
non stupirsi per quel mare di rigogliosi vigneti che ne
caratterizzano in modo esclusivo tutto il paesaggio fatto di viti
allevate, perlopiù, ad alberello; in precisi filari nei moderni
impianti; sparsi con "ordinata" irregolarità nei vecchi
vigneti che (grazie a dio) per tenacia e passione, sopravvivono in
tanti alla inevitabile meccanizzazione.
La
saggia delimitazione dell'area di produzione prevista dal
disciplinare non si discosta mai troppo dal mar Jonio, quasi a
volerne carpire, insieme all'antica storia, quegli incomparabili
profumi della macchia mediterranea da lui lambiti. E così,
partendo da Taranto e volgendosi a sud-est, si toccano paesi e
paesaggi omogenei, non solo per ciò che si vede, ma per retaggio
colturale e culturale: Talsano,
S. Giorgio Jonico, Carosino, Monteparano, Leporano, Pulsano,
Faggiano, Roccaforzata, Lizzano, Fragagnano, S.Marzano, Sava,
Torricella, Maruggio, Manduria, Avetrana ed, in provincia di
Brindisi, Oria, Erchie
e Torre S. Susanna.
Tutti
facilmente raggiungibili ed ognuno di loro appare come un piccolo
scrigno dove sono racchiusi tesori di tradizioni artigianali,
agricole e gastronomiche mai dimenticate o tradite. Lì,
il Primitivo di Manduria a Denominazione d'Origine Controllata è…
Re!
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