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Primitivo di
Manduria D.o.c.
Gli
addetti ai lavori di tutta Italia erano ben consapevoli delle
enormi potenzialità del vino primitivo, ma se ne guardavano bene
dal farlo sapere in giro, tanto era importante per loro lasciarlo
lì a nobilitare altri vini
di grande
nome e chiara fama.
Sono
loro i primi, oggi, a rimanere sconcertati dal successo riscosso
in pochissimo tempo grazie alla presa di coscienza dei produttori
che riducendo i quantitativi di uva per ettaro, vinificando con
l’uso delle più avanzate tecnologie ed impadronendosi delle più
opportune strategie di marketing, presentano, oramai in tutto il
mondo, un vino elegante ed appagante; un
genio multiforme
che, a seconda dei vari metodi di lavorazione ed affinamento,
riesce ad esprimersi con diverse sfumature e sensazioni di gusto
in un armonia inimitabile di colore, profumo e sapore.
Alla
vista è
rosso, intenso, con sfumature violacee in gioventù che tendono ad
attenuarsi con l’età, volgendo al granato.
All’olfatto
risulta ampio con una ricchezza di sensazioni complesse di frutti
a bacca rossa.
Al
gusto è
secco, asciutto, caldo, sapido, di gran corpo e potenza, ma al
contempo morbido e mai invadente con i suoi tannini nobili.
Ogni
senso è coinvolto da questo vino che riesce a suscitare
quell’emozione sulla cui tutela ci sentiamo tutti impegnati. |