Stop alla crescita di nuovi vigneti a denominazione nel territorio del Primitivo di Manduria

Stop alla crescita di nuovi vigneti a denominazione nel territorio del Primitivo di Manduria per riequilibrare il mercato con una gestione della superficie vitata e della capacità produttiva.

La Regione Puglia ha validato, con Determina Dirigenziale n. 157 del 07 luglio 2020, la richiesta del Consorzio di Tutela del Primitivo di Manduria per il blocco della rivendicazione nel prossimo triennio per i nuovi impianti delle uve destinate a produrre Primitivo di Manduria DOP.

Si tratta di un provvedimento storico, chiesto per la prima volta da un Consorzio pugliese, che segna una svolta nella tutela e nella valorizzazione del Primitivo di Manduria DOP.

 

Alcune delucidazioni:

 

Il blocco dell’iscrizione di nuovi vigneti è previsto per tre anni a partire dal 31 luglio 2020 e non incide sulla possibilità di esercitare nuovi diritti di impianto o di reimpianto dei vigneti, utilizzando la varietà Primitivo, che potrà essere comunque rivendicata come IGP Salento, Tarantino o Puglia.

 

A partire dal 1° agosto 2020 si potrà piantare Primitivo, ma senza la possibilità di rivendicare la denominazione DOP per le tre campagne vitivinicole 2020/2021, 2021/2022 e 2022/2023.

 

Il provvedimento accolto dalla Regione Puglia non riguarda i vigneti già in produzione ed impiantati.

 

Nei progetti OCM Vino - ristrutturazione e riconversione vigneti, il provvedimento non comporta variazioni di attribuzione dei punteggi assegnati.

 

L’accoglimento della domanda di sostegno per l’OCM Vino garantisce la possibilità di procedere con il reimpianto mantenendo la stessa superficie vitata di Primitivo di Manduria.  

 

La denominazione Primitivo di Manduria DOP è passato nelle ultime 4 campagne vitivinicole (2016, 2017, 2018 e 2019) da 3.460 ettari a 4.592 ettari con un aumento di oltre 30%.

 

La situazione di mercato attualmente non è critica, i prezzi sono stabili, tuttavia, in prospettiva, l’aumento dell'offerta va gestito per tutelare la remuneratività della filiera.